La campagna elettorale divampa sul Web 1.0 ma langue nel Web 2.0
Inserito da: Alessandro Venturi • Mar 20th, 2008 • Categoria: Scenario InternetNel numero odierno di DailyNet si legge di un’interessante ricerca, effettuata da OTO research in collaborazione con Tiscali Panel nella prima settimana di marzo, su come la campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo aprile viene seguita dai cittadini sui vari mezzi di comunicazione.
Il dato più macroscopico è che Internet eguaglia la TV come mezzo di informazione usato dai cittadini interessati alla corrente campagna elettorale. Entrambi i mezzi vengono utilizzati dall’80% del campione per informarsi sulle elezioni politiche 2008. Come prevedibile, nel segmento del campione composto dai cittadini non interessati alle prossime elezioni, la TV invece supera Internet piuttosto nettamente, anche se a sua volta Internet supera largamente gli altri mezzi considerati (quotidiani, radio, periodici, TV satellitare nell’ordine).
Altro dato interessante è che il livello di soddisfazione è molto più elevato per Internet rispetto alla televisione, nel segmento interessato alla campagna elettorale. Tra i motivi che spingono all’utilizzo del web, la velocità con cui vengono fornite le notizie e la comodità d’uso. Più del 50% preferisce informarsi online perché il web fornisce notizie che altri mezzi non forniscono, senza censura.
Forse, però, il dato più significativo è che il Web 1.0 batte nettamente il Web 2.o come preferenze. Siti e portali di informazione “professionale”, sono molto più utilizzati di mezzi che propongono user generated content, come blog, forum, community e social network. Circa il 70% del campione ha consultato siti di informazione (non meglio specificati, n.d.r.), oltre il 60% i siti dei quotidiani, circa il 45% i canali politici dei portali generalisti.
Per quanto riguarda il web 2.0, il 37% del campione ha utilizzato fonti come blog, forum e community, quindi non ufficiali ma generate da altri utenti. Per contro, i più giovani invece preferiscono cercare notizie politiche online perché, grazie al Web 2.0, trovano spazio anche per commentare, condividere, esporre il proprio punto di vista, una libera circolazione di notizie che gli altri mezzi non consentono.
Per quanto riguarda l’attività propagandistica dei partiti, spicca una certa debolezza della loro iniziativa online: solo il 38% del campione ha ricevuto materiale informativo politico online e di questi solo il 32% lo ha inoltrato ad amici e parenti, e solo il 33% ne ha parlato al di fuori della rete, convogliando tali notizie anche sull’offline.
Alessandro Venturi
Invia una email all'autore | Visualizza tutti i post di Alessandro Venturi







