Dopo il no di Yahoo, Microsoft non demorde, c’erano dubbi ?
Inserito da: Alessandro Venturi • Feb 12th, 2008 • Categoria: Scenario Internet
“It is unfortunate that Yahoo! has not embraced our full and fair proposal to combine our companies. Based on conversations with stakeholders of both companies, we are confident that moving forward promptly to consummate a transaction is in the best interests of all parties.”
Inizia così la risposta ufficiale di Microsoft al diniego di Yahoo. Da Redmond si mostrano tranquilli che l’offerta sia una di quelle che non si può rifiutare, e che gli azionisti di Yahoo lo potranno comprendere.
Secondo il Sole 24 Ore, Microsoft difficilmente alzerà in modo sensibile la propria offerta, e rimane quindi in pole position, e la pensano così anche i commentatori del Financial Times. Non ci sono altre offerte di tale portata e non sarà facile tenere a bada le pretese di azionisti che, con la vendita della società a Microsoft, realizzerebbero ingenti profitti. Nel mondo della finanza ci si attende dunque l’azione ostile vera e propria di Microsoft.
Nel mondo Internet, è sempre più grande il partito dei commentatori che pronostica un fallimento del progetto di Microsoft. Nessuno dubita della sua forza nel poter fare un solo boccone di Yahoo, ma quello che conta in rete è ancora la capacità di innovazione in sintonia con la tendenza della rete stessa verso soluzioni al momento ancora embrionali. Google su questo ha basato la sua fortuna, mentre Yahoo su questo ha trovato il suo declino.
Filo e Yang sono stati i primi a catalogare il web, ma pensavano di poterlo fare con degli editor in carne ed ossa. Poi hanno dovuto cedere allo strapotere dei motori di ricerca, utilizzando Altavista, mentre Google cominciava a farsi largo offrendo risultati migliori. Allora Yahoo ha inventato il portale, mentre Google continuava con la sua paginetta bianca a macinare visite ed introiti pubblicitari. Yahoo ha provato allora a comprare Overture, la società che ha inventato i link sponsorizzati, ma era ormai tardi. Il resto è storia recente, Google domina e Yahoo arranca.
Ora arriva Microsoft che nel frattempo ha dormito come la lepre della favola di Esopo, con la differenza che Google non è una tartaruga: la tartaruga è Yahoo. In rete, tutti si augurano che Microsoft riesca nell’impresa, potrebbe essere l’inizio della fine per il satana dell’informatica…
Alessandro Venturi
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